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Visione della Base

L’emergere della visione (la comprensione) non è una teoria filosofico-scientifica, o un’opinione, o una posizione mentale; non è composta solo dalla Realtà delle forme o dalla Realtà della TalitàVacuità, è in Realtà senza composizione, vuota di vacuità ma Luminosa di una Natura che fa emergere la Creazione nella creatura.
La lacerazione dell’oscurità fa emergere dalla frattura la Base. È un po’, in modo infinitesimale, ciò che l’Assoluto permette che accada in infiniti Universi: uno squarcio, dall’oscurità, in un punto… ed ecco un Universo di Luce.
Questo punto, questa Luce, è stato sempre in noi, solo che l’ignoranza incosciente lo ha nascosto, come un velo che si è ispessito, o assottigliato, con le reazioni passionali (l’avversione e la collera), l’ignoranza e la stupidità, il desiderio e l’attaccamento, la creazione del destino e quindi, di nuovo, l’incosciente ignoranza.
Per assottigliare il “velo”, spero in “Parole Inutili”.
Il lampo di luce è come dinanzi a uno specchio che riflette l’intero percorso della Creazione. Questa saggezza adamantina viene riflessa solo da chi ha rivoluzionato o convertito la base di tutto e ne ha una visione, perché inondata dal lampo di Luce della Creazione. NON avete mai pensato di essere quel lampo? E chi c’era, se non noi, all’inizio?
Un bell’inizio no? E allora, partecipi di un unico lampo, cosa ne facciamo della vita? Una stolta e illusoria attesa di fine corsa? Una Ricerca dell’Uguaglianza nel lampo? Oppure il velo oscuro di un “NO! Tu no!”? Dov’è la grande compassione di questa saggezza? Il ricercatore vede l’identità dei fenomeni e ne vede i collegamenti, quindi l’eguaglianza. In Realtà il Paradiso Non definito, interrotto è già qui. La Sua azione nei confronti del dolore è nel rispetto delle inclinazioni degli esseri.
Vista l’identità dei fenomeni, nel distinguere la differenza si procede per avere una coscienza senza ostacoli, che può interpretare le leggi della Creazione in una Visione unica e, proponendola agli esseri, può liberarli dall’illusione e dai dubbi.
Certo, è necessario continuare nell’uso della saggezza permanente, che utilizza tutte le conoscenze per la compassione e si esprime in ogni verso e in ogni atto. Certo è la “visione della Base” e opera nelle forme attraverso l’azione che, visto il tipo di mondo, è di certo intermittente. È infatti sottoposta agli eventi non sottili (in apparenza) fenomeni del e nel destino.
Studia:

Primo – cosa causa la produzione degli eventi
Secondo – cosa determina la durata
Terzo – cosa causa il percorso verso la fine
Quarto – cosa causa l’annullamento o l’annichilazione, quindi la scomparsa dell’evento, e perché.

La perfezione dell’Assoluto ha già perfettamente creato il Sistema e NON INTERVIENE IN SÉ con modifiche (perché è perfetto), quindi, è la Base-Talità che già è. Ma quale coscienza è una saggezza tale? Fuori i pensieri da Voi? SIATE! Luce?
Parole INUTILI.
Parola Vacuità di: 5 foderi – spazio – dualità inizio/fine – Vacuità della Vacuità – Suo contenuto fenomenico – Paradiso – Natura che Trascende le cose… non è tutto ciò per voi un bel NON SIATE!
Mi contraddico, dicono gli STOLTI. I ricercatori sentono nel profondo la verità, e
superano la dicotomia.

I Ricercatori che vogliono avere la supercoscienza, superconsapevolezza della “Base” sottostanno a quattro tipi di insegnamento e quindi a quattro tipi di apprendimento:

  • Primo: insegnamento non determinato, destinato a chiunque ascolti. Ognuno interpreta le parole a modo suo. Sono PAROLE UTILI, ma illusoriamente uguali per tutti. Chi percorre la direzione del male trae le “sue” conclusioni, DIVERSE da quelle dell’essere senziente, diverse a loro volta da quelle del RICERCATORE, diverse, per finire, da quelle di chi conosce le “PAROLE INUTILI”.
  • Secondo: insegnamento per pochi, anche se in un’assemblea immensa. Le parole viaggiano verso le orecchie “giuste”, non verso chi le ha coperte da un “collare di legno” (vedi I CHING). Nessuno se ne accorge, nemmeno gli interessati. Così è anche nella lettura di questi brani.
  • Terzo: insegnamento che si sviluppa in modo graduale, permettendo la maturazione di chi legge (o ascolta) in un crescere verso le fondamenta dei “pensieri” più elevati, in modo da addestrare le menti agli argomenti di Parole Inutili.
  • Quarto: insegnamento con il metodo diretto, per chi percorre una direzione più ricca di informazioni ed è pronto a vivere la Base della Talità-Vacuità senza Parole INUTILI!

Già, sembra facile! Percezione delle dimensioni immateriali, del Nulla, della NON percezione, dell’assoluta indifferenza, della Coscienza Infinita e dello spazio infinito. Belle parole eh? È solo nel percorso tutto ciò, nel senza tempo sono attimi… o eoni? È uguale.
E ora la natura del destino porta o non porta a conoscere “lo Squarcio di Luce della Base” (CHE INTENZIONI HAI?). Ci sei arrivato perché cercavi (qualsiasi cosa è giusta) e la tua determinazione è giunta alla massima precisione: tutto te stesso per centrare il bersaglio. Allora sei partito, nel destino di questa vita. Certo, alcune concomitanze sono “distrazioni” ma chi “mira” non si distrae. Il risultato, per essere prodotto, vuole il “massimo sforzo” sapendo che non serve a niente (NON AZIONE).
È necessario sperimentare per avere coscienza della Natura delle Cose. Tutti hanno il diritto (dovere?) di sperimentare. “Orrore!”, dirà qualcuno, “Questo sì e questo no!”. Auguri nel giusto (per voi) cammino. Se non sperimentate NON agite nel destino con ciò che vi pone di fronte, non permettete il risultato di avere coscienza nelle FORME. È tanto individuale il Destino… Finalmente si compie in tutta la sua ampiezza per chi “tutto” ha vissuto (in innumerevoli vite, forse. Una basta?) e il risultato non mancherà.
Quindi: Percorsi Diversi (tutti perfettamente GIUSTI-DIVERSI-dunque Uguali) che hanno un inizio nella Realtà delle forme.

  1. Iniziare credendo che la natura delle forme sia composta unicamente dalle particelle e dalla coscienza che le apprezza. Come dire: realtà del mondo fenomenico apprezzato da istanti (attimo per attimo), dalla coscienza presente in quello spazio, quindi INIZIO-fine.
  2. Iniziare credendo che la realtà sia relativa, benché reale. La percezione umana interpreta attraverso i sensi, ma non può cogliere realmente il mondo delle forme che pertanto viene esclusivamente interpretato. Rimane “non reale” il vissuto. Solo interazioni di (stringhe – quanti – particelle – atomi) Coscienza.
  3. Iniziare credendo che, sì, ci sia una realtà relativa, assoluta quindi, reale… ma che tutto ciò esista solo perché apprezzato dalla mente; la Natura delle Cose è vuota e non ha esistenza propria, ciò è assimilabile alla Talità, che però diviene coscienza per la presenza dell’essere nella creazione.
  4. Iniziare credendo che la realtà dei fenomeni (relativi) sia pura illusione, e la sua funzione sia nascondere alla LIBERA COSCIENZA dell’essere-creatura la stessa essenza della REALTÀ ULTIMA.

Da dove siete partiti è uguale, ma è bene saperlo.

Passiamo ora al tragitto per quel non traguardo, non fine che non vi attende perché è all’infinito distante… o infinitesimale (è uguale): LA BASE.
Per procedere nel percorso sono necessarie alcune caratteristiche: la prima è avere la capacità di raggiungere un particolare stato, molto elevato, di concentrazione su parti e composti da parti, quindi condizionati nell’insieme; la seconda è l’assimilazione di Valori (momentaneamente nozioni, poi percezioni vissute) e di fenomeni prodotti da condizioni, da cause e concause di perfezione indescrivibile. Con parole utili, ma forse con le parole inutili possibile.
È possibile, pertanto, ottenere nella mente uno stato fluido di interazione con la natura delle forme e quindi con l’origine, la Base. Tanto da percepire una specie di fusione tra l’essere che perse la fusione prima dello Squarcio nel Buio e ciò che è stato creato per la sua libertà (tutto ciò che è concepibile e ciò che non lo è).
La Base esprime il suo immenso potenziale di libertà, moltiplicando fenomeni a dismisura dal primo Fenomeno dovuto all’Assoluto-Buio-Squarcio-Energia. Tutto in un “attimo”, con una sequenza di fenomeni di volta in volta composti in modo condizionato dai precedenti.
L’aumento “condizionato” dalle cause precedenti crea condizioni nuove che producono a loro volta nuovi fenomeni. Semplice! Dallo Squarcio a chi sta scrivendo; quanti passaggi del “mondo” fenomenico esistono e si esprimono in maniera transitoria? TUTTI. TUTTI destinati a finire, morire, per… dare vita al “Nuovo”. Dal Nuovo al prossimo Nuovo, dall’Universo con questa Base al prossimo con: questa Base + la “Libera esperienza della coscienza in questo mondo”.
Questo fenomeno morirà (ad esempio nei buchi neri) e innumerevoli Squarci appariranno dall’Incontaminato Assoluto, per nuove avventure della LIBERTÀ NELLA/DELLA CREAZIONE.
Non può esserci un inizio e una fine nell’Assoluto. Essendoci una sequenza – senza tempo – di fenomeni dovuti allo Squarcio, tali fenomeni sono infiniti proprio perché senza tempo.
Noi vermi, tutti in un unica mela-Universo, ci sentiamo UNICI! Sì, però va bene per i vermi!
Non si può CANCELLARE L’ASSOLUTO perché non c’è un inizio e una fine. Il CREATORE NON è LIMITATO DA NULLA, figuriamoci se può essere limitato dal pensiero degli esseri, piccoli, grandi, “bassi” o elevati che siano. Certo, sembra che la mente generi qualcosa, come questo scritto, ma non è così. È il risultato di una enorme serie di eventi concatenati e concatenanti –la Base, l’evoluzione, i risultati– che, in questa sequenza, porta a ciò che è in questo attimo. Ma… è già finito! Di Nuovo… Innumerevoli tipi di cause portano alla libertà nel pensiero di “questo partecipe allo squarcio”, “preda” della Base, continuamente compartecipante a morte e nascita dei fenomeni apparenti come lampi illusori. Direi che l’Assoluto, Unica CAUSA PRODUCENTE INFINITI UNIVERSI, È quindi Produttore di Risultati CERTI E SPECIFICI.
L’Universo stesso è così com’è VOLUTO DA LUI (tanto vale per gli altri infiniti universi). Quindi possiamo ora capire come noi, “risultati” della Sua Volontà, siamo liberi di “arricchire” (sempre per Sua Volontà) il prossimo Universo dove trasmigreremo. Nuova Base!
Cosa avviene nell’essere con (“tante”) queste parole inutili?
Gli esseri, percependo in sé oltre il valore (se ce n’è) di quanto detto, acquisiscono coscienza del “Teatro dei fenomeni illusori”, la capacità di dissipare gli ostacoli della mente, di percorrere energici la via della distruzione del velo della Base e, finalmente, di sentirsi padroni degli attributi dei ricercatori in questo mondo di “schiavi”.
Bello il finale da supereroi! Peccato che lo considereranno tale solo gli esseri senzienti che leggeranno (con sufficienza, ignoranza, prosopopea spocchiosa, pensando la classica frase “Già lo sapevo!”, ecc.) e capiranno solo quello che gli spetta. Diranno che queste parole sono utili e che hanno capito tutto. I ricercatori, invece, si renderanno conto che sono prossimi a un cambiamento (ovunque siano, soli o accompagnati, sani o folli) che renderà la loro vita un oceano di stadi (livelli) e stati (situazioni interiori). Saranno obbligati a loro stessi come nuova situazione di Energie, concatenate alle precedenti.
La consapevolezza scuote il velo dell’illusione che nasconde alla visione la Luce dello Squarcio che portiamo dentro di Noi e ci accompagnerà sino alla fine dell’Universo… e poi Via, per una nuova avventura come Viandanti Eterni nell’Assoluta CREAZIONE.
BUIO-SQUARCIO-BASE-LUCE-ESSERE-NON ESSERE