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Sulla Non Azione

L’esistenza degli esseri è caratterizzata dall’impermanenza; è quindi in uno stato continuo di cambiamento, immerso nell’illusione del tempo e del suo passare. Ognuno è convinto che il “SUO” tempo sia il tempo di tutti, che si trovi nel dolore o nella gioia (con la relativa percezione del tempo).
In stati di percezione diversa, condizionati dal destino, nell’ignoranza e nella sofferenza, l’ottima teoria del susseguirsi delle vite (unica spiegazione alle differenze di livello, dolore, tempo, nascita e morte con tutti gli eventi tra queste due parentesi coincidenti) risponde con chiarezza e logica al dilemma per cui sembra che ci sia una “Creazione giocata a dadi”. Non può essere così!
Crede il ricercatore, invece, nel SUCCEDERSI ETERNO DELLE RINASCITE. Infiniti esseri impermanenti (con l’obiettivo del Paradiso – Permanente) si dimenano in questo circolo vizioso, in uno degli infiniti Universi che ne è il contenitore impermanente (anche lui soggetto a nascita e morte).
NULLA È CERTO PERCHÉ NON C’È DURATA NEL MONDO DELLE FORME.
Gli esseri condizionati e ciechi, nell’oscurità dei foderi che distorcono la Realtà (le Forme come gabbie), vivono le apparenze della vita, con tutti i movimenti della mente (passioni, gioie, desideri, avversioni, odi, amori di tipo “e”)(1) cercando pace nel Paradiso di cui la Non Azione è una delle tre porte, insieme a Vacuità e Non Forma.
Non parla certo il ricercatore del Paradiso statico, ma di quello dinamico, dove non si “entra” perché si “trova”… Né fuori, Né dentro, SI TROVA e BASTA! Non è un conseguimento, era già lì (ove viene trovato), ogni posto è giusto!
Ecco il paradiso della saggezza che ha compreso-vissuto-percepito-la vacuità, la Talità, usando l’amore di tipo “a” e il metodo opportuno.
Nella Non Azione non vi è coinvolgimento nell’agire, che diviene spontaneo e senza pensiero; Tale azione-NON Azione è necessaria per la compassione, che obbliga alla presenza nel mondo sino a che non sarà svuotato di tutte le illusioni, e con loro il dolore e quindi gli esseri.
Per pensare a un simile impegno ci vuole forza, e la forza viene dalle esperienze innumerevoli che il Sistema-Creazione dell’Assoluto ci propone. A volte solo se si diviene ultimi e peggiori si impara a conoscere la forza per risalire. Se ti metti per primo, davanti a tutti, gli altri vedono solo la tua schiena; se ti poni per ultimo li vedi tutti e li comprendi, e puoi studiare come aiutarli.
Ecco una delle Unioni tra l’esistenza nelle forme e il Paradiso, “ricorda” però che solo l’azione spontanea, senza pensieri (dell’io, del bravo, del buono, del sé) è in Realtà la Non Azione “nell’armonica interazione inconcepibile”. Ora… che differenza c’è tra Esistenza e Paradiso, dato che la Vera Natura delle Cose è la Talità? Che azioni compie chi è contemporaneamente “i due”?
Abolendo la dicotomia dei “due” possiamo dire che sono un’Unica Cosa, né esistente né non esistente. Quando li viviamo senza poterli più separare, non c’è bisogno dell’uno o dell’altro divisi, coesistono nel mondo fenomenico illusorio e nella Realtà Assoluta della TALITA’.

NOTE:

(1) L’amore di tipo “a” è l’Amore Reale; l’amore di tipo “e” è l’espressione della molteplice diversità del pensiero umano.