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Sulla Vacuità

Linda De Giorgio – Multiversi

Comprendere in modo errato la vacuità porta alla rovina l’essere senziente comune, mentre fa accedere il ricercatore alla “assenza di sostanzialità di un fenomeno”. Questa è una netta separazione tra essere ed essere nel procedere, attraverso la ricerca, verso il non essere.
L’errata comprensione della vacuità è nichilismo, che conduce a negare l’esistenza dei valori. Talità e Vacuità non sono il nulla! Sono Realtà qual È: cioè la natura Prima e Ultima dell’Assoluto Creatore e Produttore, che Condiziona ogni Fenomeno.
La Natura delle Cose trascende, è al di là dei fenomeni concepibili, la vacuità è sovramondana.
Il ricercatore si adopera come un traghettatore da una riva all’altra della Grande Acqua, ma non sosta né in una né nell’altra riva e pone la massima attenzione a non fermarsi nella corrente.
È colui che esamina le passioni e la loro assenza, senza mai impedirne il corso. Giunge al Nirvana (Paradiso) senza dimorare nella vacuità, perché sarebbe impossibile “informare gli esseri”.

Una Vacuità:
Il corpo fisico dell’essere è stringhe-quanti-atomi-molecole-neuroni ecc; è il primo cumulo, “variabile e liquido”. Porta interagente con l’esterno in continua mutazione ed evoluzione; trasmette le esperienze di gioia, dolore e altro legandosi al corpo delle sensazioni e alla mente (ulteriore corpo che organizza la libertà nell’esistere e fare esperienza). Il quarto corpo o aggregato è l’intelletto, che contiene l’esperienza della mente, delle sensazioni e del corpo fisico. Contiene tutti gli schemi di funzionalità della mente, conosce le varie possibilità del destino in base alle tracce e alle proiezioni del passato. Quinto e ultimo, il più profondo in tutti i sensi, è “il Conoscitore a cavallo tra il Duale e l’Uno”, la linea di confine tra Vacuità e Vacuità della Vacuità, senza poter dire l’Assoluto (perché non confina, essendo Infinito). Detto ciò, questa è la vacuità dei cinque foderi dell’essere.

Una Vacuità:
essendo i cinque corpi o foderi dell’essere in continua, libera evoluzione e sperimentazione, si ha un’incalcolabile possibilità di fenomeni dovuti a interazione interna. Come afferrare le facoltà sensoriali-psico-fisiche dell’essere se non teorizzando con parole inutili ciò che è inafferrabile?

Una Vacuità:
ciò che viene percepito dal “sistema essere” è il “sistema esterno”, vasto ed interdipendente, ben oltre il concepibile orizzonte degli eventi; è il cosiddetto “fenomeno esterno all’essere”. Ma la luce è esterna e la costruzione dell’immagine interna, quindi, fenomeni diversi-legati nella vacuità.

Una Vacuità:
è assente nei fenomeni l’esistenza in se stessi, perché collegati in Un’Armonia Divina che li svuota della sostanza, separata non c’è.

Una Vacuità:
non esiste, quindi, un fenomeno con caratteristiche specifiche che lo definiscono e lo circoscrivono perché in interazione Universale.

Una Vacuità:
è il corpo in entanglement con il sistema Universo che lo circonda? È contemporaneamente identificato con questa formidabile e completa Unione… altra vacuità.

Una Vacuità:
comprendere ciò che è Vuoto sembra Reale ma è solo costruzione di realtà illusoria.
La Vacuità della Vacuità è perché vuota di esistenza concepibile.

Una Vacuità:
non esistendo un oggetto separato di ogni specie o tipo – essere o non essere – tutto è condizionato. Questa è la vacuità dei fenomeni collegati e composti.

Una Vacuità:
l’illuminazione proviene dalle precedenti Parole Inutili e da ciò che non è condizionato perché Talità e Vacuità. Questa è la vacuità dei fenomeni scollegati ed incomposti.

Una Vacuità:
Vacuità dell’esistenza degli infiniti universi, ciò che il Creatore crea senza inizio e fine, senza tempo e senza Nulla, perché dal Nulla Crea le creature nella Ruota.

Una Vacuità:
Vacuità di tutto ciò che è all’estremo e il suo contrario, aldilà di ciò che permane al di là del nulla.

Una Vacuità:
essendo infinitesimi dell’infinito, ogni termine, concezione, idea dello stesso infinito è vacuità. Quindi Vacuità dell’Assoluto, del Nirvana.

Una Vacuità:
non possiamo rifiutare quanto intuiamo essere Vero. Anche ciò è Vacuità.

Una Vacuità:
tutti i fenomeni di ogni tipo sono la Natura Vuota, di per sé la Natura di tutte le cose è Vacuità.

Una Vacuità:
i vari punti, da discutere in seguito, sui fenomeni materiali e immateriali, composti e incomposti, sono comunque conseguenze della natura vuota.

Una Vacuità:
se quanto detto è il concepibile e ha la natura vuota, quanto non può essere concepito, essendo il suo contrario, è chiara vacuità.

Una Vacuità:
tutti i fenomeni nascono da ciò che esiste e ne è causa e motivo, pertanto non sono sostanziali, non hanno che la natura vuota.

Altre vacuità sono elencabili e sono tutte le parole del mondo, gli esseri, e altro, e
Oltre.
Una Vacuità porta all’Infinita Vacuità ma… sono parole inutili.