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Sulla Mente e la Base

Possiamo serena-mente considerare i nostri pensieri immaginari, non reali; la nostra mente può “costruire” gioie o dolori effimeri, fantasie senza alcuna realtà su cui poggiare. Che ci crediate o no, questi pensieri illusori sono fonte di effetti, come se fossero cause reali.
Quindi abbiamo: cause immaginarie, inesistenti, ed effetti (azioni reali, ma senza fondamenta); poi abbiamo ciò che la mente realizza a partire da vari input provenienti dall’esterno.
Ogni input viene filtrato dai sensi, dopodiché viene riorganizzato attraverso i neuroni e l’intero complesso sistema chiamato mente. Il risultato è la “costruzione” (o “ricostruzione”) di una serie di pensieri che acquistano una realtà teorica, osservata da un solo punto di “vista”: quello del soggetto. Il soggetto considera esistente, quindi reale, questa costruzione che a sua volta riorganizza pensieri… ma sempre di pensieri soggettivi si parla!
Quanta realtà è nei due prodotti (costruzioni e pensieri) se passano comunque per la stessa mente?

Consideriamo ora:

1) L’Osservatore (Unico e irripetibile, essere-soggettivo e relativo);
2) Il Sistema Usato (Sensi diversi per ogni essere, così come la mente);
3) L’Osservato (Evento esaminato da un solo punto di vista, quello dell’osservatore di un esperimento immerso nella “provetta”).

Chi ha “certezze” è uno stolto arrogante, mentre chi non ne ha è un libero pensatore saggio. Detto ciò, passiamo a spiegare la Perfezione della Creazione e della Base: la prima “Legge” incontaminata, neutra e quindi pura.
Può la mente, vista la sua illusorietà, teorizzare con PERFEZIONE un tale sistema? Non può, deve subentrare la logica dell’intelletto. Il contenitore delle informazioni dell’Assoluto (una delle Sue infinite Biblioteche, aggiornata attimo per attimo) programma i destini utilizzando le informazioni acquisite in tutti gli universi sperimentati e in quello attuale, istante per istante… ecco la possibilità degli intelletti di collegarsi all’“informato-informatore” dell’Universo.
La Base non ha una natura positiva perché, se così fosse, nulla di libero sarebbe nell’universo: angeli, sorrisi e amore sarebbero OBBLIGO al positivo, ma così non è; non ci sarebbero fenomeni “cattivi”, esseri “cattivi”, cause ed effetti “cattivi”. Così non è. Non ci sarebbero esseri che vivono nel DOLORE! Non essendo così, non è Base positiva.
Se fosse negativa, di tutto quanto detto sopra non organizzerebbe la scomparsa e la seguente realizzazione. Così non è.
La Base, quindi, non resta contaminata dal positivo e dal negativo. Facce di una moneta, che viene “considerata” per la sperimentazione dell’attore umano, il quale organizza la sua paga per la recita in corso e per le prossime.
Che il concetto di evoluzione sia per l’essere l’uso della mente che, indagata dalla Base, trova l’intelletto e poi la Porta a Dio? Forse… dubito di ogni certezza e spero di trasferirvi questo mio dubbio.