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Trasmutazioni Biologiche a Bassa Energia

“Sulla terra esempi di innumerevoli universi apparentemente unici,
apparentemente miliardi di direzioni diverse.
Nasce dal fuoco, diviene acqua (mare), viaggia nel vento, diviene sabbia,
tutto è Innumerevoli Trasmutazioni”
(Il Settimo Saggio, versetto 991)

Il chimico e fisico francese Corentin Louis Kervran (1901-1983) fu il più assiduo ricercatore nel campo della trasmutazione biologica. I suoi rigorosi esperimenti all’Università di Parigi gli valsero anche una candidatura al Premio Nobel.
Le teorie e le osservazioni di Kervran furono dapprima rifiutate, poi riconosciute dalla scienza ufficiale -perché sperimentate- ed infine semplicemente “rimosse” in quanto mettevano in dubbio alcune certezze fondamentali saldamente acquisite.
Una delle cose principali che evidenziò, fu che, come nella fissione nucleare bombardando con miliardi di protoni i nuclei atomici si formano nuovi elementi, in Biologia, lo stesso fenomeno, si verifica a deboli energie attraverso l’azione di enzimi che, modificando la struttura molecolare della cellula, rendono possibile la trasmutazione degli elementi. Questa trasmutazione avviene in due fasi: nella prima un enzima modifica la struttura molecolare della cellula rendendola più sensibile all’azione dei neutrini; nella seconda il neutrino entra nel nucleo dell’atomo e modifica la sua struttura aggiungendo un protone che viene da un altro elemento (ossigeno o idrogeno).
In uno dei suoi test, Kervran isolò alcune galline ovaiole e le sottopose ad una dieta totalmente priva di calcio. Nei primi giorni le uova che produssero le galline erano normali. Nei giorni successivi, invece, iniziarono ad essere molli e praticamente senza guscio. Venne allora sparsa della mica comune nell’area dell’esperimento, cioè un silicato di potassio e alluminio. Le galline saltarono freneticamente sulla mica, beccandola avidamente. Il giorno dopo le uova deposte presentavano nuovamente il loro guscio ed erano perfettamente normali. Si comprese quindi che le galline avevano trasformato qualche elemento della mica in calcio. L’esperimento fu ripetuto anche con altri volatili e i risultati confermarono la trasmutazione.

La formula della mica è:

KAl2 [(OH,F)2 | AlSi3O10]
si può quindi ipotizzare che la produzione di Calcio possa derivare dalla trasmutazione biologica

del Potassio: K19 + H1 → Ca20
o del Silicio: Si14 + C6 →Ca20

[Ad es.: il Potassio (K) con 19 protoni, tramite l’enzima, riceve nel nucleo 1 protone (idrogeno H) trasformandosi in Calcio (Ca20) 20 protoni].

Nel 1971 Kervran realizzò altri esperimenti e studiando la germinazione dei semi di avena scoprì che si creavano una notevole quantità di elementi che prima non erano presenti (né nei semi, né nel terreno) soprattutto il calcio.
Osservò inoltre che, il rapporto tra i minerali che si trovano nella frutta fresca e in quella essiccata, esistono differenze evidenti comprovabili anche con la teoria delle trasmutazioni biologiche.

Giunse anche alla conclusione che le piante possono produrre autonomamente gli elementi di cui necessitano per cui la concimazione non deve necessariamente reintegrare gli elementi asportati dai raccolti, ma solamente quelli che possono essere trasmutati dalle piante. Alcune aziende biodinamiche utilizzano questa pratica, che potrebbe mettere in crisi l’intera industria dei fertilizzanti.

Ci sono risvolti anche in campo medico. La terapia tradizionale nelle affezioni delle surrenali, per esempio, prevede la somministrazione di potassio con un rischio frequente di iper-potassemia, molto pericolosa per il cuore. Somministrando invece il magnesio, che l’organismo può trasformare in potassio in quantità proporzionali alle sue necessità, si evita questo pericolo.

E ancora, secondo le esperienze di Kervran, se in caso di fratture invece di somministrare calcio si apporta silicio, la ricalcificazione avviene in tempi decisamente più rapidi.
Probabilmente è per questo motivo che, nella tradizione erboristica, per le carenze di calcio si consigliano tisane di equiseto, molto ricco di silicio.

Con Kervran, quindi, si è aperto un nuovo mondo per la scienza: quello della bio-fisica nucleare. A tutt’oggi però, le sue scoperte non ricevono il meritato riconoscimento e la giusta considerazione; forse perché se si ammettessero le trasmutazioni a debole energia, la scienza si troverebbe costretta a condividere il concetto che in natura sono possibili numerose reazioni nucleari di fusione fredda e dovrebbero quindi avallare le brillanti teorie di altri interessanti scienziati, come i nostri Vincenzo Iorio e Domenico Cirillo (vedi www.multibase.it).

“La trasmutazione ad infinitesima energia… e tutto avviene, l’Assoluto crea dal Nulla”
(Il Settimo Saggio, versetto 150)

“Nessuna infamità nel corso del cammino dell’infinito essere può contaminare la Fonte.
Nessuna Fonte di essere può inaridirsi nel non essere,
ma può trasmutare l’energia che vi scorre”
(Il Settimo Saggio, versetto 550)