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Studio sulla parola “Squarcio”

SQUARCIO [der. di squarciare]
Larga lacerazione, apertura o fenditura; brano, passo di un’opera letteraria, drammatica o musicale, di un testo; breve spazio o intervallo di tempo in mezzo ad altre occupazioni.

SQUARCIARE
Aprire, rompere lacerando con violenza e per ampio tratto. Dal latino ex-quartare mediante una forma ex-quartiare (a sua volta derivato da quartus “quarto”) propriamente spezzare in quattro parti, sbranare (quartare).

QUATTRO
Nome numerale che comprende “due volte due”. Dal latino quattuor, derivato dal sanscrito catur.

La radice sanscrita CA indica il seguire il moto circolare, ciò che è rotondo, cerchio.
Passando per CAR si ha il verbo car, carati da cui deriva il latino quaero (muoversi tutto intorno, cercare, andare in giro a osservare, esaminare, avere cura di, occuparsi di, aggirarsi, muoversi, essere impegnato)(1).

In sanscrito, la parola Squarcio può essere rintracciato nei termini catur-vibhakta (squarcio, diviso in quattro parti)(2) e viccheda (squarcio, taglio, rottura, separazione, divisione).
Esaminando tali termini e scomponendoli nei loro elementi base (morfologici e fonetici) il loro significato acquisisce una più ampia prospettiva.

1 – Percorso etimologico di catur-vibhakta

Catur = quattro
Vibhakta = distribuito fra, colui che ha ricevuto la sua parte, colui che è causa della creazione della separazione, separato da, isolato, distinto, vario, diviso in parti regolari, armonioso, simmetrico.
Da vi-bhaj, vi-bhajati = dividere (anche in aritmetica), distribuire, assegnare, condividere, dividere l’uno con l’altro.

Scomposizione di catur

Cat = nascondere se stesso, andare, domandare, implorare.
Caṭ = cadere in, raggiungere.
U = nome di Shiva o di Brahman, indicante assenso, ordine o chiamata, indicante compassione o pena.
R = che raggiunge, che acquisisce, che offre.

Scomposizione di vibhakta

Vi = in due parti, in direzione diversa, lontano da, senza, attraverso, tra.
Da dvi = due, divisione, distinzione, opposizione, deliberazione, cambiamento. La scomposizione in D (luce) + V (propagazione) + I (luce in movimento, attimo, infinitesimale), cioè ciò che si stacca dalla luce, riporta al significato della creazione, dove il creato è “immagine e somiglianza” del divino (Div, dyu).
Bhakta = ciò che è distribuito, assegnato, amato, formando parte di, appartenendo a, appartenente a, adorato, devoto a, fedele, il servire, colui che ha preso i voti, una parte.
Da bhaj, bhajati = muovere in avanti con slancio vitale, essere generosi, partecipare, compartire, condividere, mangiare in comunità, dividere, distribuire, concedere, fornire, possedere, scegliere.

2 – Percorso etimologico di viccheda(3)

Da vicchid = tagliare o rompere in pezzi, dividere.
Da vic, vinakti = distanziarsi tutto intorno, separare, vagliare, discernere.

Scomposizione di vi+(c)cheda

Vi = in due parti, in direzione diversa, lontano da, senza, attraverso, tra.
Da dvi = due, divisione, distinzione, opposizione, deliberazione, cambiamento. La scomposizione in D (luce) + V (propagazione) + I (luce in movimento, attimo, infinitesimale), cioè ciò che si stacca dalla luce, riporta al significato della creazione, dove il creato è “immagine e somiglianza” del divino (Div, dyu).
Cheda = divisore, denominatore, sezione, porzione, privazione.

NOTE:

(1) ^ Per quanto riguarda il greco, la radice CAR corrisponde a περ [per] da cui il verbo περίειμι [perieimi] (essere intorno a, circondare, essere sopra a un altro).

(2) ^ Cfr. catur-mukha: quattro facce, colui che ha 4 facce, composto da 4 facce, colui che ha 4 punti, composto da 4 punti, nome di Brahmā.

(3) ^ Cfr. uccheda (il Nulla) da ucchid, ucchinatti (tagliare da, estirpare, distruggere, interrompere risolvere, analizzare, spiegare).