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Studio sulla Parola “Avatar”

Avatar = Avatāra

discesa (di una divinità dal cielo), apparizione di una divinità sulla terra, incarnazione di Vishṇu(1), ogni nuova e inaspettata apparizione, opportunità di attrarre chicchessia, luogo sacro, traslazione.

Da avatṝ, avatarati: scendere in, arrivare, scendere come una divinità, divenire incarnato, ereditarietà, condurre se stesso, giungere, creare se stesso, essere nello spazio giusto, dedicarsi, intraprendere, vincere, apparire.

Cfr.:
Av, avati = guidare, spingere, promuovere, soddisfare, offrire.
Avata = avaṭa: buca nel terreno, buco, ogni parte concava del corpo, cavità, vuoto da riempire.
Avatara = discesa, entrata, opportunità.

Scomposizione di Avatāra

1) A + VATA + RA

A(2): Brahma, prima lettera (amatra) della sacra sillaba om (aum), primo suono dell’alfabeto sanscrito, non, senza, vacuità.

VATA: pronunciato, parlato, espresso verbalmente.

RA: rappresenta i mille nomi di Rama, l’acquisizione, il possesso, l’effetto, il fuoco, il desiderio, l’amore, il gioco d’amore, velocità, l’oro, il donare, l’andare, il muoversi, splendore, l’intelligenza usata per spiegare una etimologia.

2) AVA + TA + RA(3)

AVA: (come genitivo duale): “di voi due”, “di entrambi”, la dualità.
(come prefisso verbale): fuori, giù, via.

TA: base pronominale corrispondente a tad (questo), coda, petto, utero, fianco, guerriero, ladro, saggio, un buddha, Mleccha (popolo pre-vedico), gioiello, nettare, virtù, passaggio.

RA: (vedi sopra)

Percorso Europeo della parola Avatar

Il termine Avatar (dal sanscrito avatāra) è entrato nel lessico italiano4 tramite il francese e l’inglese.

A livello fonetico, dalle stesse radici del sanscrito Avatar – come ava (indicante origine, provenienza), avati (favorire, amare, proteggere), avitar (il protettore, il difensore) – derivano i termini latini ăvus (nonno, avo, antenato), ăvītus (avito, antichissimo, ancestrale, ereditario) e ătăvus (bisarcavolo e, al plurale, atavi antenati) da cui l’italiano atavo (sinonimo di avito) e dal francese atavique l’aggettivo atavico.

Avito: originario dei propri antenati, stirpe, degli avi, tramandato o ereditato dagli avi sia in senso materiale che spirituale.
Atavo: padre del trisnonno o madre della trisnonna. Al plurale: antenati remoti.
Ataviqueatavico: che discende come eredità dagli antenati molto lontani nel tempo; (per estensione) antico, remoto, primigenio, primordiale, ancestrale(5); (genetica) carattere riscontrabile negli organismi viventi così come nei loro antenati antichi che appare invece regredito o del tutto scomparso in quelli meno remoti.

Cfr. atavismo: carattere ereditario che riappare in un individuo dopo essere stato assente per più generazioni come effetto di una ricombinazione di geni che codificano per fenotipi recessivi. In particolare in botanica, è tendenza delle piante ibride a tornare alla loro genetica primitiva dopo un numero indeterminato di generazioni.

Al termine del percorso fonetico si giunge ad un collegamento con la parte dell’area semantica del termine sanscrito Avatar che esprime il concetto di discendere.
Infatti, integrando le aree semantiche di Avatar con i significati giunti sino a noi attraverso il latino atavus ed il francese atavique (da cui avito, atavo, atavico), il senso di antenato non indica più solo il discendente a livello temporale (l’avo) ma diviene “il discendente”: Colui che discende e si incarna provenendo (è) dall’ante-nato (prima della nascita).
Quindi la discendenza in questa nuova ottica non è più “temporale” (non dipende dagli avi) ma “spaziale” (dipende dalla condizione “originaria”).

Studio sul Significato della Parola ‘Avatara’ in Giapponese

Tratto dal dizionario online: www.buddhism-dict.net (Chief Editor: A. Charles Muller).

NOTE:

(1) Specialmente nelle sue 10 principali forme: pesce, tartaruga, uomo-leone, cinghiale, nano, i 2 Rāmas, kṛishṇa, Buddha, Kalki.

(2) Quando ha valore privativo, per il sandhi fonetico, diviene an (अन्). Rappresenta la totalità dell’esistenza nel suo stato di manifestazione grossolana (Vaisvanara, Virat, Visva). Morfologicamente, come prefisso, ha valore privativo (non). Mentre la vocale lunga ā ha valore positivo e aggiuntivo.

(3) Anche AVA + TARA (questi due).

(4) Il dizionario Treccani.it riporta: 1. Nel brahmanesimo e nell’induismo, la discesa di una divinità sulla terra, e in partic. ciascuna delle 10 incarnazioni del dio Visnù. Per estensione, nell’uso letterario, reincarnazione, ritorno, trasformazione e sim. 2. Nei giochi di ruolo virtuali, personaggio dalle più diverse sembianze che rappresenta l’alter ego dei vari partecipanti, sostituendoli nelle azioni del gioco. Pagina web: http://www.treccani.it/vocabolario/avatar/

(5) Ancestrale: trasmesso dagli antenati, anche in senso di istintivo (necessità ancestrale); (biologia) carattere riscontrabile dai fossili ma scomparso o modificato negli organismi viventi, oppure deducibile in un modello teorico di antenato comune.