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Sulla Equanimità nel Fenomenico

Roberta Brandi

Come granelli di sabbia, spinti dal vento, bagnati dalla pioggia, sprofondiamo tra gli “altri” (altri!? Mah!), ci innalziamo con le correnti d’aria fino al mare e poi giù, negli abissi… chi può dire chi fa il percorso migliore e chi il peggiore, chi sia meglio di altri e chi peggio? Per la Perfezione dell’Assoluto credo che viviamo tutti gli innumerevoli aspetti (segni) della Sua Creazione (per gli infiniti, “nel prossimo”, “già esistente”, “futuro”).
Ricordiamoci che solo la Talità è priva di aspetti o segni.
La Via che conduce all’Assoluto è nel mondo fenomenico, e non è una punizione per alcuni e un premio per altri, bensì Un’Armonia di Infinite Esperienze che, come rappresentanti del “Valore della Libertà”, noi stessi viviamo.
Certo, un essere può e deve anche credere di avere una sola vita… e allora, “poverino”, non ha la possibilità di comprendere la Perfezione dell’Assoluto: perché lo “vede” condannare alcuni al dolore, altri alla felicità. Nel dilemma “Dio c’è o non c’è”, si tormenta per l’apparente, assurda, impossibilità di comprendere la Sua Giustizia e Perfezione. Allora non gli rimane che la fede che ha, secondo la zona di mondo dove è nato, quindi… (sto parlando in senso ironico) “morte agli altri”, ma…
non lo dice, non si può, lo fa e basta! (Non sempre; si stanca a volte).
Dal momento che alcuni non hanno scampo riguardo alla diatriba sulla “Continuità dell’Esistere”(1), parliamo a chi è dubbioso (ciotola oscillante) e a chi è stabile. La Creazione è perfetta perché tutti ne godiamo perfettamente la libertà, ma di certo, per essere Perfetta, la Libertà deve essere Eterna; e che una Lunga vita non diventi “un obbligo” alla Consapevolezza e alla Saggezza dovute all’età. Meglio vivere quel tanto che basta per rimanere liberi.
Quindi non è una lotteria, la vita. Non è l’”assurdo” di chi non capisce che le Vie del Signore sono perfette, e non quel “Gioco a Dadi” che la follia (Libertà) Umana ― senza spiegazioni perché non le conosce ― ci vorrebbe somministrare.
Potrebbero dire: “chi mai tornò dalla morte?”, rispondete: “Ecco! Sono tornato! Ogni volta che nasco!”, “Eh…, comodo così, ma chi si ricorda?”.
Primo: tu non ricordi; milioni di esseri hanno ricordato, ma non fanno testo perché i potenti della terra non ne vogliono parlare, perderebbero il potere. Sugli eterni non si comanda, sui poveri, meschini, deboli, mortali, sì: “una Vita e Via”, “Paradiso e inferno”, “a chi tocca tocca”, ecc. Manteniamo la PAURA! Ma quali altre vite!
Secondo: perché qualcuno è bello, bravo, ricco, intelligente e degli altri non gliene importa nulla? Perché qualcun altro nasce e dopo un po’ muore senza avere avuto niente dalla vita? Forse si è prima una cosa e poi l’altra?
È perfettamente Giusto l’Assoluto, in ogni Attimo del vivere di ogni essere, la Base è la Sua Perfetta Legge. Ogni fenomeno-evento è perfetto sino “all’ultima Stringa”!

Dopo questo breve accenno alla Continuità dell’Esistere (Fate pure QUALSIASI domanda, risponderò) posso parlare dell’equanimità nel fenomenico.
In base a quanto ho detto, sorge spontaneo chiedersi: chi giudica, chi? Chi condanna, chi? Chi meglio, chi peggio? Chi amico, chi nemico? Chi prima, chi dopo? Chi ha ragione, chi torto? Chi Sei? Sei stato mio nonno, una o più esistenze fa? Perché odiarti!? Sei stato mia madre? Mio figlio? Il mio miglior amico, nemico? Eccoci pronti per essere liberi da ogni avversione e da ogni tipo di attaccamento. Eccoci pronti a non provare più odio per nessuno degli altri (Altri?!) esseri senzienti.
Abbiamo momentanei amici e nemici, è la Base a permetterci di sperimentare liberamente… il “non ricordo” chi sei è LA MIA LIBERTÀ e la TUA.
Ci sperimentiamo liberi, di volta in volta: ecco la Perfezione della Creazione. Mai più una fede cieca, sorda e muta perché non sa e non ha risposte coerenti. Ecco la Perfezione negli Eventi del Fenomenico! Ecco il perché di tutte le differenze! (NE RIPARLEREMO).
Questa Equanimità nel Fenomenico non deve, però, condurre a uno stato di indifferenza per l’ineluttabilità della sorte, perché sono le NOSTRE risposte che determineranno i prossimi eventi. Quindi è per AMORE (Parola inutile da “completare”, se mai fosse possibile) che questa equanimità deve esserci.
L’illusione di una vita ci porta ad avere amici e nemici (vi parla uno che di nemici ne organizza tanti). Ma se qualcuno ti è nemico, tu puoi non esserlo, anche se l’altro lo crede e agisce di conseguenza.
Per te, ricercatore, la Giusta Amorevole Imparzialità è d’obbligo e ti condurrà alla Equanimità nel fenomenico. Niente più attaccamento ad amici e parenti, ma amore; niente più odio a nemici e parenti, ma amore. Una visione limitata della vita, dell’esistere, ci conduce ad una “limitazione” del profondo. Rende impossibile la comprensione della Perfezione della Creazione, quindi, della Perfezione dell’Assoluto, quindi, della Perfezione delle Sue Leggi dove noi Siamo in un tutt’Uno.

NOTE:

(1) Ossia la reincarnazione. Ma la parola “reincarnazione” non va bene, perché si parla di “carne” nel mondo delle forme, per questo preferisco dire “Continuità dell’Esistere”.