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Sulla Talità

Raffaela Morichini

L’Assoluto crea dal Nulla, producendo una infinita serie di Universi CONDIZIONATI in tutti i fenomeni, permanendo nel Suo Stato di “Permanenza e Impermanenza immutabile”.
L’Assoluto, Realtà Infinita, crea lo Spazio per la coscienza dell’Essere nell’apparente tempo. Chiara è, nello stesso essere, la sensazione (pensiero o altro più sottile effetto) di essere il terminale reso cosciente della stessa creazione. Ci siamo? Perché? PERCHÉ COSÌ Ha Voluto l’Assoluto! Quindi cerchiamo cosa, se non LUI? IN Lui è la Natura Non Illusoria, e quindi la realizzazione di un “apparente” percorso, e SEMBRA essere la fine di ogni Via, identità, ricerca. Ecco come concepire la Talità, il “Suo NON Sé IMMUTABILE” ove l’essere si perde perdendo forma, perdendo la stessa sensazione di essere Creato, realizzando la quiete nel mare in tempesta della vita.
Tutte le Leggi nella loro purezza – interagente – sono scritte nello Spazio Vuoto della Realtà. Questa è la natura della Talità. Pertanto, essendo la Talità la Verità Assoluta (né prima, né ultima), è ove la comprensione dell’Oltre (per il ricercatore) attraverso la saggezza realizza la Vacuità. Ogni definizione della Talità è come il paletto di una recinzione, che ne diminuisce l’immane Valore.